Sinceramente la notizia secondo la quale Beppe Grillo stia per scendere in politica, e che in quest’avventura verrà accompagnato da Di Pietro, mi conforta, perchè dei tanti politicanti del centrosinistra Di Pietro è sempre stata sempre la voce fuoi dal coro, l’unico ad avere il coraggio di denunciare certe storture (l’indulto esteso ai reati amministrativi, e per ultimo l’odg del governo che intende vietare le intercettazioni e mandare in galera i giornalisti che ne pubblicano stralci)
Per modificare la situazione in cui versa il nostro Belpaese è necessario un atto di rottura, per questo ho aderito al Vaffanculo Day, ho sottoscritto la petizione della lista “Repubblica dei cittadini” e mi auguro che il partito di Beppe sia già bello attivo per le prossime elezioni (speriamo arrivino presto!)
Questa volta Grillo sembra intenzionato a scendere veramente in campo, in squadra con Travaglio, Fo, Beha, Pardi e Flores d’Arcais. La ricetta: massiccio uso di Internet e sempre più numerosi tour dell’ex comico.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il caso Unipol: le intercettazioni da cui emerge che Fassino e D’Alema (ma anche Veltroni e poi Calderoli, Gianni Letta, Berlusconi) erano d’accordo nello spartirsi la finanza e le banche italiane, alle spalle del mercato e dei piccoli risparmiatori, in barba a leggi e moralità politica.
La solidarietà intercorsa tra Berlusconi e D’Alema, la comune volontà di sopire, minimizzare, negare, difendere a spada tratta una presunta privacy, attaccare la magistratura e la stampa, da destra e sinistra, tentare di imbavagliare tutto con una legge contro la pubblicazione delle intercettazioni telefoniche legali hanno fatto il resto.
Beppe Grillo rompe gli indugi e le remore che finora gli avevano fatto dire di no a un impegno politico attivo.
Per prima cosa Grillo firma un appello e delle petizioni insieme a una squadra di primo piano dell’antipolitica italiana: il nemico di Craxi e di Berlusconi Elio Veltri; il notissimo scrittore e giornalista Marco Travaglio, oggi inviso più al centrosinistra che a Berlusconi stesso; il premio Nobel Dario Fo, un padre della sinistra italiana; lo scrittore Oliviero Beha; il capo dei girotondi Pardi.
Nell’appello si dice di non credere al partito democratico, perché debole e lontano dalla questione morale, e di non credere nemmeno alla nuova “Cosa rossa” di Bertinotti, troppo vecchia ideologicamente, in cui non si fanno particolari proclami laicisti per non allontanare i cattolici più sensibili alla moralità pubblica.
L’appello è corredato da alcune petizioni per chiedere al parlamento misure draconiane in fatto di riduzione dei costi dei politici, di tutela dell’ambiente e della salute, di risoluzione del conflitto di interessi.
Il tutto è on line sul sito Repubblica dei cittadini, dove si raccolgono firme e adesioni per quella che è la prima tappa di un cammino che, in caso di elezioni (che si prevedono addirittura nel 2008), dovrebbe portare, anche nei progetti del teorico della politica Paolo Flores d’Arcais, direttore della rivista Micromega, a una lista civica nazionale.
Questa lista, che potrebbe essere anche fuori e contro il centrosinistra, potrebbe ambire a un consenso oltre il 5%, che potrebbe addirittura sfiorare il 10% e influire, se si votasse con l’attuale sistema proporzionale, non poco sulla vita politica nazionale; anche con il maggioritario, potrebbe condizionare pesantemente il centrosinistra a guida veltroniana.
Alla mancanza di una rete strutturata e organizzata sul territorio e di mezzi finanziari consistenti, si sopperirebbe con l’uso massiccio di Internet (anche quello mobile dei telefonini), costringendo oltretutto destra e sinistra a impegnarsi di più in Rete.
Ci sarebbero inoltre sempre più tour di Beppe Grillo, volti a galvanizzare i suoi ormai sempre più numerosi e capillari Meetup, ossia i gruppi di base, collegati in Internet.
Retroscena/ Trema il Palazzo: un partito web e anti-politica di Beppe Grillo e Di Pietro. Il comico genovese parla con Affari e spara a 360°Tremano i Palazzi della politica.
C’è un’indiscrezione che sarebbe un vero e proprio terremoto. Soprattutto nel Centrosinistra. Nei corridoi di Montecitorio si parla sempre più insistentemente di un nuovo partito formato da una coppia ben affiatata ma inedita: il ministro Antonio Di Pietro e il comico genovese Beppe Grillo. Uniti, nella critica, la più corrosiva e sulfurea al Palazzo. Insieme come paladini di quell’antipolitica che tanto fa tremare Roma. Una forza anche molto moderna, basata sull’utilizzo di internet come strumento di comunicazione, tanto che – assicurano in Transatlantico – la società che gestisce i due siti web è la stessa. Primo indizio.
E il programma? Sarebbe quasi scontato. Difesa dei diritti dei cittadini, lotta ai costi della politica e agli inquisiti che si annidano nelle stanze del potere. E per mettere a punto il progetto rivoluzionario, i due si sono incontrati – pare un paio di volte – perfino all’Autogrill di Casei Gerola, sulla Milano-Genova, mangiando un panino CamogliPer saperne di più Affari lo ha chiesto direttamente a Beppe Grillo, che conferma il suo feeling con il leader dell’Italia dei Valori, tanto che definisce Di Pietro il miglior ministro, l’unico da salvare. “Farei un partito solo se potessi fare un po’ di dittatura, ma con i militari… allora sì. Una dittatura sobria con caparra”, ironizza il comico ligure. “Con Antonio Di Pietro ho un rapporto di stima, vero ma… (ride per almeno dieci secondi) non stiamo facendo un partito insieme. Solo l’idea mi fa accapponare la pelle. Io sono un pregiudicato… non potrei scendere in politica e non posso fare un partito con il magistrato. Altrimenti dove vanno a finire le mie battaglie?”, si chiede Beppe Grillo. Che però aggiunge: “Credo che Di Pietro sia l’unico che si salvi lì in mezzo (nel governo, ndr). Salvo solo lui. Io non vado a votare, ma se andassi alle urne voterei certamente Di Pietro“.
Beppe Grillo ha già in mente un piano preciso per riformare la politica: meritocrazia nella Pubblica Amministrazione e ripartire dai cittadini.E il comico parla come un fiume in piena rispondendo alle domande di Affari.
Come valuta la pesante sconfitta elettorale del Centrosinistra al Nord?
“Il Nord vuole fare il federalismo e andarsene dall’Italia”.
La vecchia idea della secessione…
“Sì, il Nord se ne vuole andare. Ci sono tre Italie”.
Quali? “Quella secessionista, quella assistenzialista e poi c’è quella della Mafia, ‘Ndrangheta e Camorra. Che è quella che tiene in piedi il Paese”.
Quindi?
“L’unica soluzione è quella di quotare in borsa la ‘Ndrangheta e la Camorra, in modo che possiamo investire”.
Chi è il maggior responsabile del crollo elettorale della sinistra? Chi ha sbagliato di più? “Non c’è neanche da chiederselo. Hanno sbagliato tutti quelli che si domandano perché hanno sbagliato. Quelli che hanno causato il problema stanno chiedendo chi ha causato il problema”.
Il suo giudizio sul presidente del Consiglio Romano Prodi?
“Un paraculo”.
Scusi?
“Sì, sì: un paraculo. Dal Garzanti: un uomo furbo che fa i propri interessi”.
Le piace il partito democratico? “Non so che cosa sia e non ho assolutamente voglia di saperlo”.
Berlusconi è finito o dopo questo voto si è ripreso? “E’ un anziano, ha bisogno di badanti”.
E la Lega?
“E’ il partito che ha preso più forza dalle ultime vicende”.
Il progetto centrista di Casini sembra tramontato. E’ così? “Casini non è mai iniziato, come fa a finire?”.
Michela Vittoria Brambilla sarà il futuro leader della Casa delle Libertà? “Non so nemmeno chi sia la Brambilla. Non l’ho mai vista. Di Brambilla ne conosco almeno 200 a Milano. Poi quando dici a una che è una ‘Brambilla’… davvero, non so chi sia”.
Sarà Fini il successore di Berlusconi?
“Fini ha dato della ignorante a una maestra di scuola alla Bagnaia, dicendole ‘lei non sa cos’è l’ostracismo’. E vorrei chiedere a lui se sa cos’è l’ostracismo. Che deriva dall’ostrica…”.
Si è parlato molto di Montezemolo. Potrebbe essere un buon leader politico?
“E’ uno dei più grossi bluff che abbia mai conosciuto”.
Ah, perché?
“Montezemolo come professione ha fatto l’enfant, ha fatto il libero e bello. Ha fatto il pupillo di professione. E’ sempre stato il pupillo di qualcuno (ride)”.
Quindi? “Non parliamo di bambini, parliamo di cose da adulti”.
Appunto, il governo reggerà fino al termine della legislatura? “Non lo so proprio. Ma non ha più importanza se regge questo governo o un altro”.
Per quale motivo?
“L’importante è ricominciare dal basso. I cittadini devono riappropriarsi dei comuni e non lasciarli in mano a dei piccoli funzionari di partiti morti”.
In che modo? “Proporsi dal basso vuol dire primarie dei cittadini, dipendenti assunti per obiettivo e pagati dai cittadini stessi e scelti a concorso piuttosto che a elezione”.







che gli italiani fossero un popolo di sognatori questo già lo sio sapeva da tempi remoti, ma da qui a credere alle manovre e le dietrologie politiche fintamente poluliste … Grillo scompare per decenni, poi misteriosamente riparte, coinvolge le masse con i suoi scandali annunciati, le sue “preveggenze” sulla Parmalat Telecom e altre, che a noi poveri mortali possono sembrare solo predette, genialate, ma chi è a stretto contatto con politici, imprenditori e bancari le sapeva già da tempo. Inizia così la fama rinata di Grillo, il paladino del popolo, dalla parte del consumatore, del risparmiatore, l’amico della casalinga che tuona contro le multinazionali, quasi come faceva il buon vecchio Lubrano con il suo omonico programma “mia manda Lubrano”. Ecco Grillo! l’uomo integerrimo che tutti seguono e pensano..<>. Perfortuna che c’è lui… Si, già mi sembra di vederlo…il Grillo nazionale mentree dal suo palco minaccia le multinazionali del petrolio, inneggia slogan per il V-day, contro i politici con condanne, il Grillo verde, dalla parte della natura, dell’ambiente, il Grillo pulito, lo stesso che è stato beccato a bordo del suo motoscafo a benzina, spacciandola per quella di un amico…il Grillo che ha dichiarato ad collaboratore di voler mettere un finto pannello sullo stesso per spacciarlo per un motoscafo a pannelli solari…insomma lui si sente pulito e tuona contro i politici che hanno avuto condanne dai…difatti vuole fondare un partito popolare con varie mini liste, ma come? proprio lui che è stato condannato per omicidio colposo? Bravo Grillo…questa si che è comica!adesso basta però, la pagliacciata è finita dai…torna a fare il comico.
Per quanto mi riguarda personalmente i o di questa politica non ne posso davvero piu’! ho deciso il mio programma dora in avanti sara’ antipolitica e antipartitica, ai prossimi seggi elettorali andro’ aconsegnare la mia scheda elettorale ediro’ cio’ che penso e cio’ che ritengo opportuno esprimere,e’ una forma alla liberta’ poter decidere con la propria testa ein merito ai propri vissuti personali cosa si sente veramente e cosa si crede veramente.Ocredi o non credi!Il risultato della mia vita oggi mi porta a fare un ragionamento profondo e costruttivo:ora cosa cerco?di cosa ho bisogno e ancora come italiana come considero i bisogni reali di questo paese ormai devastato?Ora cosa vedo e ancora verso chi o quale corrente politica io posso dare la mia fiducia?Da parte mia non c’e’ fede verso nessuno!!!!!C.L. Ravenna-ITALIA
abbasso il berlusconi io essendo un ivalido io voto per beppe grillo forza