S116: il primo cellulare solare

28 06 2007

Si chiama S116, il primo e (per il momento) unico cellulare al mondo che si autoalimenta con l’energia solare.

Per il momento sta facendo il giro della rete attraverso annunci, foto e pubblicità, ma tra non molto lo potremo vedere in commercio.

Prodotto dalla cinese Hi-Tech Wealth, questo cellulare è stato presentato al Cebit come nuovo e innovativo cellulare che funziona con qualsiasi fonte luminosa, anche minima assicurano i produttori.

Per chi è sempre fuori per lavoro, per chi viaggia molto o per chi ha un’anima ambientalista questo cellulare sembra fatto giusto per loro.

A chi non è mai capitato che nel momento di maggior bisogno il cellulare si scarica? Forse tutto questo tra breve sarà solo un ricordo.

Dalle ultime indiscrezioni sembra che l’S116 sarà commercializzato in un primo momento solo nella popolosa Cina, e solo in un secondo momento (se avrà dato buoni risultati commerciali, sarà esportato in tutto il mondo.

Questa politica sembra abbia due motivazioni:

  • in primo luogo si vuole evitare un flop commerciale usando la Cina come Paese tester;
  • inoltre si vuole evitare di esportare subito questa novità per evitare che altri produttori di cellulari inizino una guerra commerciale con questo modello.

Capite bene che il fatto che la Cina copi modelli da tutto il mondo, adesso che ha la possibilità di esportare un nuovo modello genera una qualche preoccupazione nei vertici della Hi-Tech Wealth.

Per evitare tutto questo, l’S116 è coperto da decine di segretissimi brevetti depositati in Cina.

Le caratteristiche tecniche al momento note sono le seguenti:

  • GSM dual band;
  • fotocamera da 1,3 Megapixel;
  • espansione di memoria tramite scheda di memoria TransFlash.

Si sa che questo modello costerà circa 500 dollari (poco meno di 385 euro).

Certo il prezzo non è proprio economico, considerando l’imminente lancio dell’Iphone e tenendo presente che non è un UMTS.

Ma il produttore assicura che il prezzo è competitivo dato che per ricaricare le batterie di questo modello basterà anche la luce di una candela, di un lampadario, oltre alla luce di una normale giornata nuvolosa.

Ovviamente i tempi di ricarica variano in base alla fonte luminosa.

In media per 40 minuti di conversazione, o per mandare sms e scattare foto, è necessaria un’ora di esposizione ad una fonte di luce.

Fonte

p_s116.JPG

 





iPhoney: l’emulatore (visuale) dell’iPhone.

28 06 2007

Beh… da quando iPhone è stato aperto alle applicazioni di terzi, anche a me è venuta voglia di sviluppare qualche applicazione da far girare sul nuovo cellulare!

Ma come essere certi che la resa sia quella giusta? Qui in Europa dovremo aspettare la fine dell’anno per avere un dispositivo tra le mani! La soluzione, se non altro per verificare la resa grafica, c’è e si chiama iPhoney.

Si tratta di una sorta di emulatore dell’iPhone. Per la precisione è una shell grafica: mette a disposizione uno schermo, ruotabile di 90 gradi, che permette di vedere esattamente come apparirà la nostra applicazione (o la nostra pagina web) sul nuovo cellulare Apple.

In che modo? Semplicemente simulando la versione di Safari che troveremo sul dispositivo!

Come detto, iPhoney non simula l’iPhone e la relativa esperienza di utilizzo. È stato creato per quei web-designer che vogliono realizzare pagine web di 320×480 (o 480×320) adatti all’iPhone. Quindi, fondamentalmente-, mette a disposizione un riquadro per testare la qualità visiva di un progetto o la sua compatibilità con Safari mobile.

iPhoney è in grado di aprire qualunque sito che funzioni con Safari (e naturalmente è consigliata la presenza di Safari 3, per una resa migliore), sul quale si appoggia.

Il software permette la rotazione dello schermo, per una visualizzazione sia in formato portrait che landscape; è possibile nascondere o mostrare la barra degli indirizzi; simula lo user agent del’iPhone, così da poter provare anche gli script di reindirizzamento del browser.

Il programma (gratuito) richiede almeno Mac OS X 10.4.7 e presto diverrà open source (fatto che gli stessi sviluppatori sperano possa aiutare a dotarlo di alcune caratteristiche che gli mancano, quali la possibilità di eseguire uno zoom o di aggiungere bookmarks).

Fonte

iPhoney

 





Da Microsoft due nuovi servizi online

28 06 2007

Microsoft ha presentato due nuovi servizi online all’interno della piattaforma Windows Live: si tratta di Windows Live Folders e Windows Live Photo Gallery. Il primo servizio permetterà di condividere fino a 500 Mb (un po’ pochino forse, considerato che molti altri servizi analoghi e gratuiti offrono più spazio) di storage online e inizialmente verrà introdotto solo negli Stati Uniti. Secondo Microsoft questo servizio servirà a coloro che vogliono condividere documenti più che a uno spazio di storage e backup dei propri dati personali.

La seconda, invece, è una nuova versione dell’applicazione già presente su Windows Vista; il suo scopo è quello di semplificare il modo in cui le persone condividono le proprie foto sui blog ospitati dalla piattaforma Windows Live.

Un
servizio considerato da molti molto simile a quello già implementato da Apple con l’applicazione iPhoto che pubblica poi i contenuti sul server .Mac. Microsoft, però, ha annunciato di essere pronta ad aprire l’applicazione anche a servizi di terze parti, come ad esempio Flickr.

L’azienda Redmond-based ha annunciato anche di voler lanciare altri servizi studiati appositamente per il web prima della fine del 2007 "per potenziare la sua strategia su internet" nei confronti di avversari di grosso calibro come Google e Yahoo!

Fonte

Windows Live